Architettura

Correva l’anno di grazia 1965 D.C. (ossia dell’era DemoCristiana), quando un gruppo di giovani studenti di architettura, che pensavano di voler fare “da grandi” gli architetti, dopo aver conosciuto il mondo dei “grandi” (architetti e non), decisero di fare sì gli architetti, ma di non diventare mai grandi.

Contro

Così, per realizzare questo sogno, sull’esempio di Peter Pan, si costruirono una loro isola felice e la chiamarono Studio65. Questi giovani erano anche pittori e dipingevano quadri dai forti colori; discutevano della liberazione dell’uomo e del mondo delle catene dell’oppressione; amavano, come tutti i giovani, a tal punto la vita da essere pronti a lottare per costruire un mondo più giusto, dove ogni forma di espressione artistica trovasse spazio e apprezzamento.

Amavano la Pop Art americana, i film del New American Cinema, la Nouvelle Vague francese, l’Avanguardia italiana, Carmelo Bene, Ionesco, Beckett e il Living Theatre; ascoltavano la musica rock, il jazz; leggevano Majalovskij, Marcuse, Montale, Asor Rosa, Tafuri e Simone de Beauvoir.

Non era un caso che a questi giovani il mondo dei “grandi”, con la sua ipocrisia, il suo perbenismo, il suo opportunismo, stesse molto stretto, soprattutto se veniva imposto negli atenei, come in ogni istituzione della società civile, con arrogante autoritarismo. Accadde così che, quando gli studenti-formiche dichiararono guerra alle istituzioni-pachiderma, lo Studio65, nato da appena due anni, era già lì, pronto a dare il suo contributo per cambiare il mondo. Attivo nell’università, portò all’interno dei gruppi in cui lavorava un atteggiamento progettuale critico: non più una architettura propositiva, ma una architettura come strumento di denuncia, di dissacrazione, di sbeffeggiamento ironico.

architettura contro

1972

Barbarella

Arredamento di una discoteca, Dubbione di Pinasca, 1972

Il tema è l’astronave regina, visitata durante il week-end dai Flash Gordon nostrani.

Si accende al locale underground attraverso un tunnel che dall’esterno immette nel sottoluogo. Lo spazio interno quadrato, è gradonato ad anfiteatro. La cabina del disc-jockey e il bar sono due navicelle spaziali. Il soffitto è d’oro “finto” e per tavolini vi sono alcuni segmenti di colonna ionica… reperti archeologici di antiche civiltà terrestri.

1a