Architettura

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Così, per realizzare questo sogno, sull’esempio di Peter Pan, si costruirono una loro isola felice e la chiamarono Studio65. Questi giovani erano anche pittori e dipingevano quadri dai forti colori; discutevano della liberazione dell’uomo e del mondo delle catene dell’oppressione; amavano, come tutti i giovani, a tal punto la vita da essere pronti a lottare per costruire un mondo più giusto, dove ogni forma di espressione artistica trovasse spazio e apprezzamento.

Amavano la Pop Art americana, i film del New American Cinema, la Nouvelle Vague francese, l’Avanguardia italiana, Carmelo Bene, Ionesco, Beckett e il Living Theatre; ascoltavano la musica rock, il jazz; leggevano Majalovskij, Marcuse, Montale, Asor Rosa, Tafuri e Simone de Beauvoir.

Non era un caso che a questi giovani il mondo dei “grandi”, con la sua ipocrisia, il suo perbenismo, il suo opportunismo, stesse molto stretto, soprattutto se veniva imposto negli atenei, come in ogni istituzione della società civile, con arrogante autoritarismo. Accadde così che, quando gli studenti-formiche dichiararono guerra alle istituzioni-pachiderma, lo Studio65, nato da appena due anni, era già lì, pronto a dare il suo contributo per cambiare il mondo. Attivo nell’università, portò all’interno dei gruppi in cui lavorava un atteggiamento progettuale critico: non più una architettura propositiva, ma una architettura come strumento di denuncia, di dissacrazione, di sbeffeggiamento ironico.

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2001

IBM Office Building Milano

Nell’affrontare il tema della progettazione di un centro uffici e servizi per il Sud Europa e il Mediterraneo e per l’IBM a Segrate (MI) ci siamo posti i seguenti obiettivi:

  1. rappresentare l’immagine di una azienda dinamica, all’avanguardia nel mondo, nella ricerca e nello sviluppo delle tecniche di comunicazione;
  2. proporre un progetto capace di rispondere alle esigenze funzionali di oggi, ma che abbia in sé anche la capacità di modificarsi del tempo adattandosi alle continue trasformazioni che lo sviluppo tecnologico, il dinamismo dell’azienda e l’evoluzione della ricerca e della conoscenza nel mondo imporranno
  3. proporre un progetto che pur avvalendosi delle più recenti scoperte del progresso tecnologico nel campo della comunicazione, delle tecniche costruttive, dei nuovi materiali, non perdesse ma di vista, quale parametro di giudizio, l’”uomo” e la qualità dell’ambiente in cui esso vive, pensa, in cui comunica con gli altri esseri umani, in cui vive le sue emozioni.

Nel ricercare l’immagine della IBM abbiamo fatto una riflessione. Abbiamo osservato che la conquista più ampiamente pubblicizzata delle rivoluzione internet è l’abbattimento delle distanze fisiche, la possibilità di scegliere in libertà il luogo fisico per la gestione “on line” dei propri affari, l’apertura per tutti di un mercato mondiale attraverso la rete, l’automazione nella gestione ei processi produttivi. E tutto ciò per produrre e commercializzare meglio e più in fretta.

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