1996

Il Palazzo della Principessa

Un palazzo principesco scavato in una nuvola che si riflette leggera sull’acqua

Il palazzo della principessa sorge a Jeddah lungo il mare.

La principessa ci chiese di progettare un palazzo che nascesse da un sogno, un luogo capace di ospitare tutto il gran numero di persone che, con la principessa, dividono ogni giorno l’esperienza della vita.

Le amiche del cuore, lo stuolo dei nipoti, le questuanti, coloro che trattano affari con lei, le segretarie, le dame di compagnia.

E’ nello stesso tempo un luogo in cui poter ospitare avvenimenti importanti, a cadenzare il volgere del tempo, quali le feste per il matrimonio di una nipote, l’invito a cena del fratello re o del principe ereditario, le feste nelle ricorrenze annuali importanti.

Così pensammo di progettare un palazzo che fosse capace di essere la scenografia, in cui i personaggi potessero trovarsi a proprio agio nel recitare la vita di corte.

E nello stesso tempo un palazzo che, pur ospitando avvenimenti formali, sapesse offrire ambienti inaspettati, capaci di suscitare emozioni e stupore nel visitatore.

Ponemmo il palazzo su di una collinetta prospiciente il mare, aperta verso il tramonto con grandi vetrate, verande ombreggiate, terrazze per prendere il sole.

L’accesso alla casa avviene attraverso un lago, il portale di ingresso si apre nel mezzo di una grande cascata. Passando attraverso questo muro d’acqua, ci si immette nello spazio interno o nel sogno, lo spazio è continuo, articolato tra giardini coperti e grandi saloni per le feste nella zona ufficiale; sale per il conversare quotidiano nella zona della famiglia.

Al primo piano si trova il quartiere personale della principessa, che affaccia su un ampio terrazzo, dal quale può accedere attraverso una scala esterna, direttamente alla zona della piscina.

Il tetto della casa assume la libera forma di nuvole mosse dal vento, con ampi squarci dai quali filtra la luce naturale del giorno sui giardini interni.

Davanti alle verande prospicienti il mare, ampi bacini d’acqua degradano verso la spiaggia, riflettendo il mare ed il cielo, e dando l’impressione di continuità tra la superficie delle piscine e quella del mare.

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