1983

Palazzo dei congressi della lega araba

Concorso internazionale, Tunisi, 1983

Il bando di concorso richiedeva un edificio per sala congressi e uffici (da costruirsi sul colmo di una collina che domina la città di Tunisi) che presentasse un alto grado di sicurezza contro possibili attentati.

I progettisti propongono un edificio fortemente connotato, simbolo di unità. La dualità delle funzioni (sala congressi e uffici amministrativi) orienterebbero verso un edificio bipolare. L’idea di progetto consiste invece nell’includere una all’interno dell’altra le diverse funzioni, come scatole cinesi. Al centro è collocata la sala della preghiera; sopra ad essa esplode la sala congressi, con i relativi servizi, quasi a estendere la funzione politica originaria del luogo di culto (la religione come elemento di coesione dei popoli arabi). Attorno alla sala conferenze, separato da una vasca d’acqua, vi è l’anello ottagonale dell’edificio amministrativo. L’edificio è quintato da un porticato a tutta altezza, a protezione verso l’esterno, filtro alla luce solare, percorso ‘belvedere’ che cinge l’edificio affacciandosi verso la città.

All’interno il porticato imita un chiostro, che circonda la sala congressi. La forma che ne risulta coniuga Castel del Monte (Benevento), forma di origine islamica, con Stonehenge rivisitato, simbolo di unità.

A sdrammatizzare l’impianto intervengono le superfici traforate a merletto che quintano i porticati, l’uso di superfici specchianti, che rivestendo l’edificio interno ne negano il volume, la cupola che spunta come una luna al centro del complesso.

1a